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Piadina e cappelletti tra i piatti caratteristici di Faenza

Visitando Faenza in provincia di Ravenna, alloggiando presso l’agriturismo di design Sacramora 12, significa poter godere di piadina e cappelletti tra i piatti caratteristici di Faenza.

Olio di Brisighella

Tutti i piatti che assaggerete a Faenza saranno conditi sapientemente con quello che è uno dei prodotti tipici della regione: l’olio di Brisighella.

Questo olio di oliva che vanta della Denominazione di Origine Protetta, viene ottenuto dal noto olivo “Nostrana di Brisighella” e si distingue per il suo colore verde smeraldo dai riflessi dorati mentre al palato si presenta leggermente amarognolo ma gradevole.

Marrone

Altro prodotto tipico di Faenza è il marrone. Attenzione però non stiamo parlando della castagna, anche se ne è una stretta parente.

I marroni si distinguono non solo per le dimensioni più grandi ma per una buccia di colore mogano chiaro, una forma ovale e una polpa croccante e zuccherina che la rende ideale per processi di preparazione lunghi e complessi come la glassatura e candidatura con i quali vengono realizzati i noti «marron glacé».

Marrone, foto by ilcuocoincamicia

Saba o mosto cotto

Proseguendo nel vostro percorso gastronomico a Faenza, potrete assaporare la saba o mosto cotto.

Si tratta di uno sciroppo a base di uva o di mosto che viene utilizzato sia come dolcificante che come condimento per alcune ricette tradizionali come il pane che viene sfornato il giorno di Natale in Emilia.

Il suo sapore inconfondibile lo rendono perfetto per realizzare sorbetti, bibite, granite o come condimento per ceci, fagioli, per insaporire crostate, ravioli, tortelli e perfino la polenta.

Piadina Romagnola

Non potete visitare Faenza senza assaggiare quello che è il piatto identificativo della regione: la piadina, o meglio la vera piadina, dal momento che gli emiliani si reputano i creatori di questo piatto.

Chiamata anche piada, si ottiene lavorando insieme farina di grano, strutto, bicarbonato (o negli ultimi anni un pizzico di lievito), acqua e sale e viene cotta su un piano di terracotta chiamato teggia, anche se oggi si cuoce anche su una piastra di pietra refrattaria denominata testo.

Cappelletti in brodo, foto by ricettaidea

Cappelletti e Passatelli

Tra le bontà culinarie emiliane rientrano senza dubbio i cappelletti e i passatelli considerati i piatti più nobili e rinomati della regione.

In Romagna i cappelletti, una pasta ripiena, vengono realizzati con due differenti farce: a base di soli formaggi o con l’aggiunta di carne.

La particolarità di questa pasta sta nella sua sfoglia così sottile da mettere in risalto tutto il sapore dato dal ripieno.

Vengono serviti rigorosamente in brodo all’interno di una zuppiera bianca o fiorata messa al centro tavola, con all’interno i cappelletti che potranno essere gustati dopo un riposo di un quarto d’ora.

Invece i passatelli rappresentano la classica minestra regionale. Questa pasta che probabilmente discende dalla ben nota stracciatella, presenta un composto a base di uova, formaggio e pangrattato, e viene realizzata mediante l’utilizzo di un particolare ferro che dà origine alla sua forma caratteristica, che andrà cotta nel brodo.


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