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Dolci aristocratici e piatti popolari della cucina toscana

Cialde di Montecatini

Le Cialde di Montecatini sono sfoglie leggerissime dalla tipica forma rotonda. L’impasto è semplicissimo e si prepara con farina, uova e latte, si guarnisce con granella di mandorle e zucchero e un aroma di vaniglia. Infine sulla cialda viene stampato uno stemma che può rappresentare Montecatini o il nome della famiglia produttrice, facendo assomigliare questi dolci ad una grossa moneta e dando un tocco di eleganza e raffinatezza. Le cialde sono ottime semplici o si possono accompagnare alla cioccolata calda, al gelato, alla panna per creare dessert sempre più golosi.

Cantuccini di Prato, foto giallozafferano

Cantuccini di Prato

I cantucci, o cantuccini sono il simbolo della tradizione dolciaria toscana. La loro ricetta è molto antica, ma la versione che conosciamo oggi con le mandorle è originaria della città di Prato. I cantucci si ottengono da un filoncino tagliato a fette dopo la cottura e tostati nuovamente in forno. In Toscana si gustano inzuppati nel Vin Santo, o con altri liquori. Si dice che già Caterina de’ Medici amasse questi biscotti croccanti, immancabili nelle tavole aristocratiche.

Ribollita

La ribollita toscana è una zuppa di origini contadine. I suoi ingredienti principali sono il pane raffermo e le verdure. Si chiama ribollita perchè nelle famiglie contadine veniva preparata il venerdì in grandi quantità, successivamente veniva ribollita fino alla domenica. A fine cottura si condisce con un filo di olio di oliva. Il pane raffermo da utilizzare è quello toscano perché la sua consistenza è tale da mantenersi quasi intatto anche nelle zuppe. La ribollita è un piatto invernale che prevede diverse varianti nella quantità e nel tipo di verdure, ma se volete assaggiare una ribollita tradizionale non possono mancare nella ricetta il cavolo nero e i fagioli.


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