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Le bontà gastronomiche del Monferrato

LA BELECAUDA

La Belecauda è la variante monferrina della farinata, un antico piatto che rimanda ad una cucina povera, semplice, ma certamente non priva di gusto. La belecauda appartiene al folclore culinario della Toscana e della Liguria, come pure del basso Piemonte.

Vi sono differenti ricette latine e greche che ricordano sformati a base di purea di legumi cotti in forno. Il piatto durante il periodo medioevale si diffonde anche nell’area di Genova. Secondo una leggenda questa specialità sarebbe nata per caso, quando nella battaglia di Meloria, del 1284, la flotta Genovese sconfisse quella Pisana.

Per la belacauda sono necessari solo quattro ingredienti e cioè olio d’oliva, acqua, sale e pepe, e ovviamente la farina di ceci. La sua facile preparazione ha permesso che si diffondesse molto rapidamente. Negli anni la ricetta originale ha subìto delle modifiche che hanno fatto nascere il prodotto che oggi mangiamo.

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Belecauda foto cibodistrada

BAGNA CAUDA

Un piatto tipico che racchiude tutta la tradizione piemontese è certamente la nota Bagna Cauda. In pratica è una salsa calda, realizzata con l’aglio le acciughe e olio, con la quale si possono andare ad intingere ogni tipo di verdura.

È un piatto del passato, dei tempi nei quali i rituali erano ancestrali forme pagane di omaggio nei confronti delle forze della natura. Rituali che nel Medioevo rurale vignaioli e contadini abbinavano a varie manifestazioni. Oggi la Bagna Cauda per i piemontesi rappresenta un piatto tipico della tradizionale cucina, una occasione per stare a tavola in allegria.

FINANZIERA

La Finanziera è un piatto nato nel periodo medievale e che oggi appartiene alla tradizione culinaria del Piemonte. La prima ricetta di cui si ha conoscenza fu proposta dal Maestro Martino nel lontano 1450.

Pur avendo avuto diversi rimaneggiamenti nel corso del tempo, la Finanziera rimane pur sempre un piatto povero, per la preparazione del quale si utilizzano tutte quelle parti che sono state scartate nelle trasformazione dei galletti in capponi come pure gli scarti provenienti dalla macellazione dei bovini, parti che sono dapprima infarinate e successivamente sono fatte rosolare in padella.

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Bagna Cauda

RAVIOLI AL PLIN

Un’altra specialità tipica piemontese che si può degustare sono i Ravioli al plin, che devono il loro nome dal fatto che alla pasta viene dato un pizzicotto per poter racchiudere il ripieno.

I Ravioli al plin, una volta fatti cuocere per pochi minuti in acqua bollente, possono essere accompagnati con il classico burro e salvia, oppure possono essere serviti utilizzando il sugo degli arrosti utilizzati per la creazione del suo ripieno. 


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